Intervista Non Nobis Domine

Intervista a cura del nostro camerata Edgir

Non Nobis Domine : Perchè avete schelto per nome l'esordio del motto templare ?

Perché abbiamo sempre amato molto la spiritualità templare, l'ethos guerriero e il latino.

Apologia, il vostro primo CD merita la palma del più scuro album di musica alternativa che abbiamo ascoltato (di fatto che abbiamo letto perchè ne abbiamo soltanto i testi). È quasi esclusivamente dedicato agli "anni di piombo" (eccettuati un brano consacrato al mondo di Tolkien e un'altro al' immigrazione). Che rappresentano per voi questi anni ?

Anzitutto, facci avere un indirizzo postale e ti spediamo "Apologia", anche se la qualità della registrazione è piuttosto bassa. E' un album di memorie, radicato in quegli anni in cui siamo cresciuti e ci siamo formati, come uomini e come fascisti. Anni tristi di molti lutti, anni di guerra civile, ma non privi di una gioia feroce e di orgoglio.

In Chiari nell' Aurora, evocate la memoria di due camerati caduti, Diego et Enrico. Ci parlate di loro ?

Sono due cari amici, due fratelli morti combattendo molti anni fa; il loro ricordo non ci abbandona mai, vogliamo cantare e celebrare sempre la loro giovinezza, il loro coraggio e la loro bellezza ; ci sono sempre vicini.

Il vostro secondo album, Giovinezza, anche se tratte temi più diversi, ha per principale soggetto la guerra : quella dei valori eterni del combattente, quella del soldato vinto ma ch'è rimasto fedele al suo ideale o quella del mercenario. Che ripresenta per voi l'etica del guerriero ?

Il guerriero è l'uomo completo, autentico, la più perfetta realizzazione di un tipo umano superiore all'egoismo, alla meschinità, alla bruttezza e alla banalità dell'uomo moderno.

Su ognuno dei due CD, una canzone tratta con umorismo feroce del immigrazione-invasione. Secondo voi, gli immigrati sono le vittime o i complici del sistema mondialisto e apolide che organizza quest'immigrazione ?

Sono vittime e complici ; ovviamente sono il sintomo di un male più profondo, il sistema mondialista apolide. Ma siccome il mondialismo li usa come suoi strumenti, combattere l'immigrazione è un aspetto fondamentale della lotta contro il mondialismo. Oltretutto gli arabi immigrati ci schifano profondamente, anche se non siamo pregiudizialmente anti-islamici: ammiriamo la lotta dei popoli palestinese, iracheno e afghano contro l'imperialismo sionista e americano. Ma gli arabi ubriachi, spacciatori di droga, assassini e violentatori che immigrano da noi sono tutta un'altra cosa ! Viva Carlo Martello !!!

Se i vostri testi sono in modo generale abbastanza "scuri", invece avete riportati il premio della presentazione del gruppo la più umoristica e sfrenata. Bisogna, primo di tutto, farsi paciere per fare un buon gruppo di musica alternativa ?
I testi sono forse un po' "scuri", ma ci piace molto anche ridere, anzitutto di noi stessi. Non siamo tanto matti da credere noi stessi importanti: l'ideale è sacro, ma su noi stessi possiamo benissimo scherzare.

C'è un altro paradosso : il vostro nome, Non Nobis Domine, si rifere a l'Ordine templare e la canzone eponima è una preghiera cristiana (o allora, se non è il caso, il traduttore merita il plotone d'esecuzione) però la presenza sul vostro sito internet delle rune e sopratutto la scelta del lupo come animale totem sembrano collegarvi ad una spiritualità europea. Non Nobis Domine : un sincretismo paganismo-cristianismo ?

Forse è un paradosso unire i templari e le rune di Odino, ma questa è la tradizione europea: romana, imperiale, germanica e cristiana. Noi siamo europei, e non rinunciamo a nessuna parte della nostra tradizione identitaria ; d'altronde, il cristianesimo guerriero del medioevo che tanto ci piace è molto diverso da quello di oggi.

Musicalmente quale soni le vostre influenze, quali sono i vostri gusti ?

Ci piace molto il rock anni '70, soprattutto hard rock, ed il pop britannico anni '80, oltre alla musica folk ; non ci dispiacciono il punk e l'oi.

Secondo voi, Quale funziona ha - o dovrebbe avere - la musica identitaria ?

Cantare e diffondere idee non conformiste: a volte il testo di una canzone può valere più di mille manifesti.

Avete suonato insieme a Brixia, la nostra princessa nazionale, nel concerto di Torino. Racontateci tutto !

Brixia è eccezionale, molto brava e molto simpatica: è stato per noi un grande onore suonare con lei.

Quando un concerto in Francia ?

Appena qualcuno sarà tanto pazzo da invitarci, verremo di corsa !

Messaggio conclusivo ?

Vive la mort, vive la guerre, vive le sacré mercenaire !


Entrevue Discographie Paroles

270 bis Amici del Vento Aurora Compagnia Dell Anello  Delenda Carthago Hobbit Indole Intolleranza Londinium SPQR Massimo Morsello Non Nobis Domine Skoll Sotto Fascia Semplice Zeta Zero Alfa Lorien Perimetro

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