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Indole,
il più misterioso gruppo della scena alternativa italiana
! Nessuna informazione personale sul vostro sito. Quindi, Aurelio,
ti lasciamo presentarlo te stessi !
Le informazioni personali
sul sito non sono state messe apposta, perchè vogliamo
che la nostra essenza, la nostra "Indole" venga fuori
attraverso le nostre canzoni !
Quale sono le
vostre influenze intelletuale e musicale ?
Le nostre
inflenze musicali sono molteplici, vanno dal classico rock italiano
allo ska, dal progressive al r'n'r e al beat, dagli U2 a Battisti
(http://www.luciobattisti.net), dai RHCP agli Hyperborea, da
De Andrè (http://it.geocities.com/stefa28/fabrizio) a Massimo Morsello. |
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Siete
originari di Sardegna. E sei tu, Aurelio, che esegui l'introduzione
in sardo della canzone degli Zetazeroalfa "A Fora"
sulloro CD Kriptonite. La vostra insularità da una specificità
al vostro gruppo ?
Sicuramente ! Il nostro
essere Sardi ci ha diversificato dagli altri gruppi della scena
Identitaria Italiana. Più che altro la nostra insularità
ci ha spesso isolato dal resto della musica alternativa italiana
facendoci evolvere a livello musicale in modo diverso, ed anche
i testi erano condizionati dalla nostra realtà ! Nel bene
o nel male... ai posteri l'ardua sentenza ! |
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Nella
vostra canzone Indole, asserite "Non crediamo al vostro
dire/che l'odio rosso stia per finire/troppe bandiere tinte di
sangue/girano ancora per le nostre strade." Pensi che abbiamo
sepelito troppo presto il pericolo communista ?
Penso che il comunismo sia
un'ideologia ormai finita e sconfitta dalla storia. Il vero problema
è che tanta gente non è riuscita a capirlo e si
proclama comunista, dimenticandosi del suo doloroso passato e
di tutti i morti che i regimi comunisti gli hanno lasciato in
eredità. Le stesse persone che ora santificano i grandi
leader comunisti autori delle più grandi, le stesse persone
che plaudono e acclamano il Leader maximo F. Castro che ancora,
nella sua Cuba, priva la libertà alle persone che pensano
diversamente da lui. |
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Nella
canzone "Boh ! Si ! No !" vi la prendete con Umberto
Bossi, il capo della Lega Nord. Sembra che sia una differenze
nella visione dello Stato tra i nazionalisti italiani (Roma,
simbolo di potenza e di gloria) e francesi ("l'esagono"
- la Francia metropolitana - come struttura del' ideologia dei
"diritti degli uomini", della rivoluzione di '89 e
della Francia meticcia). Secondo te come devono articolarsi tra
loro le diverse patrie che sono la Regione, la Nazione e l'Europa
?
Penso che questo sia un
discorso impossibile da sintetizzare nelle poche righe di un'intervista.
Posso dirti che io auspico che si riesca a creare un'Europa dei
popoli e delle nazioni, tutti uniti dalla stessa tradizione e
dalla stessa cultura. Uniti, forti e ben legati alle proprie
origini e alla propria terra. Un'Europa che riesca a valorizzare
tutte le specificità che presentano i suoi popoli (Sardi,
Corsi, Baschi, Irlandesi ecc) affinchè possa crescere
e non essere soltanto uno squallido mercato come stanno cercando
di costruirla i partiti e le banche ! |
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"Canto
di un ordinaria ingiustizia " è una storia vera.
Ce ne parli ?
E' una storia vera accaduta
a Cagliari. Ma al tempo stesso è una delle tante. Una
delle tante storie di mala-giustizia italiana. Una delle tante
storie dimenticate. Una delle tante storie che dovrebbe farci
fermare a riflettere. Non era un camerata, o almeno non lo so,
sarebbe anche potuto esserlo ma non è questo l'importante.
E' solo la storia di un ragazzo qualsiasi ingiustamente incarcerato
e condannato per omicidio. Dopo il suo suicidio si è scoperto
che era innocente !
C'è una
canzone in francese : "Bonjour mon Camarade". Quale
è la sua storia ?
La canzone dice solo poche
frasi in francese, ma sono poche frasi che secondo me possono
spiegare il cameratismo. Io ho lavorato in Francia, a Pontoise
vicino a Parigi, e li vedevo molto spesso scritte sui muri di
camerati Italiani in gemellaggio con i camerati Francesi. E da
li è nata la canzone: un ipotetico viaggio in terra Gallica
di un Italiano che viene accolto dai suoi camerati Francesi e
si sente come se fosse a casa sua. |
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Hai detto
in un'intervista che avete sempre cercato ad "andare oltre"
al concetto classico di musica alternativa o di rock identitario.
Puoi chiarire il procedimento del gruppo ?
Si il nostro intento
è sempre stato quello di andare oltre, di non fermarci
ai classici concetti o schemi che si erano creati attorno alla
Musica Alternativa. E forse la nostra insularità ci ha
aiutato ! Prima di tutto musicalmente, e poi cercandoci spazi
dove suonare, avere contatti al di fuori dell'area, suonare in
qualsiasi tipo di manifestazione ci chiamassero, senza dimenticare
le nostre radici, il nostro bagaglio culturale e suonado sempre
coerentemente il nostro repertorio Non Conforme e Politicamente
Scorretto. Riuscendo a farci apprezzare anche dalla sinistra,
che "ammirava" la nostra coerenza e la nostra "faccia
da culo" quando suonavamo canzoni come "Boia chi Molla"
(ZPM) o "La ballata del nero" (CdA) o "Claretta
e Ben"(270bis) alle loro feste. Ed era uno spettacolo vedere
tanti compagni imbarazzati nel sentire certe canzoni ma soprattutto
vedere qualche braccio teso che ogni tanto osava alzarsi al cielo
!!! |
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È
seguendo questa logica che avete incorporato un DJ nel gruppo
?
L'idea di inserire un
dj è stata una conseguenza. E' stato un modo di sperimentare,
senza forzature. E' stata una splendida esperienza anche perchè
il DJ Andrea ci seguiva già da tanto tempo e mandava le
nostre canzoni su le frequenze di una radio locale.
Aurelio,
sei anche coinvolto nell'avventura dell' associazione culturale
Lorien. Ci parli di questa e del tuo lavoro nell'associazione
?
Sono stato coinvolto dall'entusiasmo
di Guido Giraudo, di Antonio Masina e di Claudio Volante. Sono
stato coinvolto da quello che vuole essere la Lorien e da quello
che è e che può essere per tutta l'area. Il mio
lavoro è stato quello di aiutare il vice presidente A.
Masina alla realizzazione del sito (www.lorien.it)
nella grafica e nell'HTML. |
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Che
cosa pensi della scena musicale identitaria europea ?
La scena Identitaria Europea
secondo me è cresciuta tantissimo specialmente quella
Francese e quella Spagnola, oltre quella Italiana. Possiamo ascoltare
dei gruppi veramente bravi e preparati come i Celtica, gli IDF,
gli In Memoriam, gli Elendil e soprattutto i Basic Celtos, che
secondo me hanno dato una ventata d'aria nuova al nostro ambiente.
Zetazeroalfa e Ile de France hanno fatto
un split insieme ("Panique mediatique"). Ti sembra
che sia una buona idee per fare scoprire ai camerati sia francesi
che italiani la musica di ogni paese ? Vi piacerebbe un'esperienza
così ?
Sarebbe un'esperienza
bellissima che farei ad occhi chiusi. E' stata una grande trovata
il gemellaggio tra i due gruppi. Ma è stato soprattutto
un bel minicd ! |
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Quale
sono i progetti del gruppo ? Dei concerti ? Per quando la Francia ?
Il gruppo ora è
fermo a causa della mia emigrazione al nord Italia (Milano).
Ma sto lavorando affinche si possa ricominciare a calcare le
scene musicali alternative, anche se con nuovi componenti. Appena
saremo pronti verremo, se ci chiamerete, a suonare anche per
voi camerati francesi.
Messagio conclusivo
?
Scaricate, masterizzate,
divulgate ! Ma non state fermi ! |
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